Attività del Comitato
Tutte le attività svolte dal Comitato per promuovere la Legge sul Tuning
Introduzione
Prima di descrivere l'immane lavoro che si sta rendendo necessario per promuovere una Legge a tutela degli Appassionati, vogliamo sottolineare come il Comitato Tuning, in stretta collaborazione con le istituzioni, abbia avuto un ruolo fondamentale nella creazione della Legge e nel generare e gestire le iniziative volte alla sua promozione.

XV Legislatura

Il primo contatto con le istituzioni
Il lavoro del Comitato Tuning nel promuovere la legge ha avuto inizio il 17 aprile 2007 quando Lorella Montrasio e Giovanni Mancini (in qualità di coordinatori) sono stati convocati dal Direttore del Ministero dello Sviluppo Economico (dott. Lirosi) che ha fatto seguito alla lettera scritta da Lorella al Ministro Bersani in merito al DdL 2272 presentato il 16 febbraio dallo stesso Bersani nel pacchetto delle liberalizzazioni e che all'art. 3 tratta la liberalizzazione della personalizzazione auto (componentistica dei veicoli a motore). La lettera evidenziava la necessità di tener conto anche delle esigenze degli appassionati.
Quello stesso pomeriggio Lorella e Giovanni sono entrati in contatto con i parlamentari promotori della legge.

I lavori in X Commissione
Il DdL sarebbe andato in discussione dopo qualche mese (il 27 aprile) alla X Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera.
Lorella ha inviato tutta la documentazione necessaria ai membri della X Commissione e ha avuto colloqui e contatti con i suoi membri; è anche grazie a questo lavoro che la Commissione ha dato parere favorevole all'approvazione dell'articolo 5 (ex art. 3).

La seduta della Camera del 30 maggio
Purtroppo però, nella seduta del 30 maggio, la Camera, per un solo voto, non ha approvato l'articolo vanificando il lavoro svolto fino a quel momento.
La mozione presentata dall’On Uggè (FI) purtroppo evidenziava (in fase di discussione del provvedimento) la 'assenza di sicurezza' derivante dalle modifiche apportate ai veicoli e il fatto che l'approvazione dell'articolo 5 avrebbe legalizzato forme di degenerazione quali le gare clandestine. Argomentazioni molto attaccabili ma che hanno sicuramente fatto presa sui parlamentari che hanno votato contro.
In realtà, le modifiche apportate ai veicoli possono essere distinte, in base a criteri tecnico-ingegneristici, tra quelle che peggiorano la sicurezza (che non saranno possibili) e quelle che invece la rispettano o la migliorano (e sono queste che dovranno essere permesse) mentre per quanto riguarda i giovani che praticano il tuning sappiamo bene quanto siano lontani dal mondo delle gare clandestine o delle degenerazioni che comunque vanno isolate con chiarezza (ed una seria legge permetterà di farlo).

Continua il lavoro di promozione
Ci è stato allora proposto di organizzare una conferenza presso la Camera dei Deputati, per evidenziare quanto importante fosse per l'intero settore una legge che lo regolamentasse ed anche per evidenziare gli aspetti sopra citati.
L’On. Lulli ha intanto depositato il 21 giugno alla Camera dei Deputati una proposta di legge (n. 2824) che è stata redatta anche sulla base delle indicazioni (che provengono dalla necessità degli appassionati) date nell'incontro tenuto il 24 maggio alla Camera.
Lorella, parlando casualmente di queste problematiche con il Rettore dell’Università di Parma (collega di Ingegneria Meccanica ed amico), ha avuto la conferma del fatto che le Università sono centri di competenza (a Parma esiste il CERIT "Centro di Eccellenza per la Ricerca e l'Innovazione Tecnologica") che possono fornire tutto il supporto necessario per la definizione dei criteri di cui sopra e possono anche disporre di attrezzature idonee ad omologare/certificare parti meccaniche, anche automobilistiche. I Dipartimenti di Meccanica delle nostre Università cooperano infatti costantemente con le case costruttrici di auto (anche da competizione) italiane e straniere tra le più importanti (Fiat, Ferrari ecc.) fornendo supporto tecnico-scientifico nell'ambito di moltissime convenzioni. Oltretutto le Università sono Enti che non hanno scopo di lucro e, di conseguenza possono utilmente evitare costi 'proibitivi' per le omologazioni delle modifiche alle auto.

Le conferenze alla Camera
Il 5 luglio si è quindi svolta alla Camera la Conferenza organizzata dal Comitato Tuning cui hanno partecipato Lorella, Giovanni, Alessandro Vismara (Polizia stradale di Brescia, che coopera attivamente al Comitato Tuning, nick: "Alessgio") e Mattia Tartaglia (in qualità di tuner e di tecnico, facente parte dello staff del Comitato Tuning, nick: "Staffa") che ha fornito esempi di modifiche sicure sulle auto. Ha inoltre partecipato alla conferenza, su invito del Comitato, anche Renato Gallo (presidente di Ascar) che ha così completato il quadro delle ragioni dell'esigenza di una legge cui le aziende, come gli appassionati, soffrono la mancanza. Lorella ha presentato il CERIT (quale esempio di Ente Universitario che può fornire supporto tecnico per la promulgazione della legge) e sono state spiegate ampiamente le ragioni della necessità della legge, evidenziando quanto facilmente possano essere superate le opposizioni alla sua approvazione, da un punto di vista sia tecnico che politico. In quell'occasione Giovanni ha inoltre proposto l'idea di una Conferenza stampa alla Camera dei Deputati che è stata accolta con entusiasmo dai parlamentari.
Il 25 luglio abbiamo organizzato e tenuto la conferenza stampa (presso la sala stampa della Camera dei Deputati) cui sono intervenuti Lorella, Alessandro Vismara, Mattia Tartaglia, Renato Gallo, l'Ing. Collini (Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Università di Parma) per il CERIT e l'On. Lulli e nella quale sono stati ribaditi i concetti presentati alla conferenza del 5 luglio. All'evento sono seguiti un articolo su 'Il Giornale', 'Automobilismo' e 'GenteMotori' (che usciranno questo mese) e la proposta di organizzare una conferenza allargata anche agli appassionati di tuning.

L'attività parlamentare
Nel frattempo l'interesse attorno al tema è cresciuto. I parlamentari che promuovono la legge, a fine luglio, hanno proposto il reinserimento dell'articolo sulla personalizzazione auto nel pacchetto Bersani, da cui era stato stralciato il 30 maggio. L'opera di sensibilizzazione è proseguita con l'invio ai capigruppo e a tutti i membri della X Commissione Attività Produttive del Senato di tutto il materiale che documentava il lavoro svolto nei mesi precedenti in materia e Lorella è stata convocata il 6 settembre dal capogruppo di AN che ha manifestato interesse anche dell'opposizione per l'argomento. Sono stati così presentati ben sette emendamenti al DdL n. 1644 da parte degli On. Giaretta, Galardi, Pecoraro Scanio, Pinzger (su indicazione dei promotori della legge), più altri sei emendamenti presentati da senatori di maggioranza ed opposizione (tutti sostanzialmente coincidenti negli intenti) e tesi ad evidenziare l'importanza del provvedimento.
Nel frattempo il Ministro Bianchi, all'interno del pacchetto sulla sicurezza stradale, aveva inserito l'art. 25 di modifica all’art. 78 del CdS, approvato dalla Camera il 27 giugno e giunto in Senato. L'articolo prevedeva (in sintesi) che il Ministero dei Trasporti decidesse entro un lasso di tempo di due mesi dall'approvazione della legge, quali modifiche potessero essere effettuate senza preventiva richiesta di nulla osta alla casa costruttrice. Di fatto quindi un provvedimento estremamente restrittivo rispetto a quello proposto dal Ministro Bersani, prima, e dall’On. Lulli, poi.
Il pacchetto Bianchi è stato votato in Senato il 19 settembre. Lorella è stata invitata a partecipare alla seduta, nella quale è stato dato voto favorevole all'AS 1677. La votazione su un emendamento all'articolo 2 (ex art. 1), comma 2 (che si riferiva alle modifiche all'art. 78 del CdS) è stata però preceduta dall'intervento dell'On. Giaretta che ha evidenziato come il medesimo art. 78 fosse già da tempo materia di discussione da parte delle Commissioni X di Camera e Senato e fosse in quel momento in lettura presso la X del Senato. Questo ha evidenziato come il provvedimento in materia non fosse ad appannaggio unico del Ministero dei Trasporti, bensì coinvolgesse anche il Ministero dello Sviluppo Economico. L'emendamento è stato respinto.
In quella stessa giornata Lorella ha avuto modo, grazie all’On. Paravia, di parlare di persona della problematica a diversi senatori della X Commissione del Senato, e di spiegare le motivazioni della necessità di una legge che regolamenti il settore sottolineando come oltre agli appassionati anche le aziende abbiano forte interesse a sbloccare questa 'strana' situazione tutta italiana. Inoltre ha anche fatto pervenire personalmente a tutti i senatori della X Comm. del Senato, oltre ai deputati della X e della IX Comm. della Camera, gli annunci della conferenza del 27 settembre a Soragna (PR).
La legge Bianchi, che è tornata alla IX Commissione della Camera il 26 settembre, è stata fermata e tale rimane a tutt'oggi.

L'appuntamento di Soragna
L'Università di Parma, grazie al Rettore, ha promosso l'iniziativa della conferenza che si è deciso di organizzare presso la Rocca di Soragna (PR) il 27 Settembre 2007 e cui avrebbe dovuto essere associato un grosso raduno di tuners al circuito di Varano. Abbiamo poi constatato che l'eccessiva distanza fra le due sedi ne precludeva, di fatto, la fattibilità pratica. Oltretutto per i tuners non era agevole (per ragioni lavorative) partecipare ad un incontro infrasettimanale. Abbiamo pertanto in programma di organizzare un incontro coi tuners a breve. L'On. Lulli, ancora convalescente, è stato rappresentato dall'On. Burchiellaro che ha evidenziato l’assoluto impegno da parte dei promotori della legge a promuoverla fino alla sua approvazione. Sono intervenute maestranze del settore auto e della stampa. Le riprese tv effettuate sono state inserite anche in un dvd, distribuito ai parlamentari, e disponibili sul sito.

Discussione in X Commissione Senato
L'emendamento che ci riguarda è stato discusso nella X Commissione del Senato il 16 gennaio scorso, raccogliendo il parere favorevole del relatore. Nelle prossime sedute si passerà alla sua votazione, dopodiché sarà la volta del passaggio in Senato.
A sostegno dell'attività in Commissione ed in Parlamento il Comitato ha dato inizio, in occasione del Motor Show di Bologna, ad una raccolta firme che prosegue online. Le firme verranno consegnate ai parlamentari impegnati nei lavori sul DdL Bersani.

Il 21 Gennaio la caduta del Governo ha posto fine alla nascente discussione in X Senato.

Dopo la caduta del Governo l'attività di contatti con Enti, Istituzioni, aziende è proseguita incessante per creare le condizioni entro cui ripresentare, a nuovo governo insediato, il provvedimento di legge che regolamenti il settore.

XVI Legislatura

Nuova proposta di legge
Il 13 Maggio l'onorevole Andrea Lulli ha presentato la proposta di Legge che è stata redatta dal Comitato Tuning in sintonia e cooperazione con un addetto esperto tecnico del settore automobilistico e sulla base dell'analisi comparativa delle normative degli altri Stati Europei, nonché della legislazione europea in materia di autoveicoli.

Grafica e impaginazione:
Matiz Mazzoni